domenica 27 novembre 2016

BEST BUY: I MIGLIORI TV DEL 2016 IN RAPPORTO AL PREZZO



Anche quest'anno cercherò di stilare una selezione dei migliori TV in rapporto al prezzo, divisi per dimensione di schermo, innanzitutto in base alla qualità d'immagine, in secondo luogo la qualità audio, infine per la qualità costruttiva generale (materiali utilizzati ed assemblaggio). 
Risultati immagini per LG 22MT48
Per la categoria 22" il miglior prodotto in rapporto al prezzo ma anche in assoluto è il TV/monitor della LG 22MT48VF (nella foto a lato), TV unico nella sua categoria in quanto ha uno schermo Full HD di qualità (IPS) con ampio angolo visuale, buona saturazione, gamma cromatica ben bilanciata, buon audio, ed oltre ad avere il decoder digitale terrestre di ultima generazione DVB-T2, ha anche il decoder satellitare di ultima generazione DVB-S2, compatibile con CAM TV SAT (unico nella sua categoria). Il TV è in vendita ad un prezzo che varia tra i 149 ed i 159€. 
 

Per la categoria 24" il prodotto migliore è il Philips 24PHT4031 (nella foto a lato), TV con schermo HD e con decoder di ultima generazione DVB-T2, è un TV che offre immagini nitide e ben contrastate, audio discreto, ad un prezzo che varia dai 169 ai 179€. Chi vuole il top c'è il fratello maggiore 24PFS5231 (nella foto sotto) con schermo Full HD, in più il decoder satellitare DVB-S2 ed una mini soundbar integrata nella base che offre un audio molto corposo, unico in questa categoria, dove solitamente l'audio è molto scarso. Piccolo limite il fatto che non sia installabile a parete (non ha un attacco VESA). Prezzo da 249€ a 259€.
Per la categoria dei 28" il miglior prodotto è il Samsung T28E316 (foto sotto) che è un TV/monitor con un pannello di ottima qualità, con ampio angolo visuale, buona saturazione, e buon audio, molto semplice, veloce ed intuitivo il menu. Prezzi da 199 a 219€.
Samsung T28E316EI 28


lunedì 18 luglio 2016

Gamme TV 2016: prime impressioni


I grandi produttori hanno scoperto tutte le loro carte e messo in commercio, quasi tutti, i modelli 2016, i primi TV (soprattutto i modelli di gamma medio alta) li abbiamo visti in commercio già da qualche mese, gli ultimi (soprattutto i modelli di gamma bassa) in queste ultime settimane e già possiamo dare un giudizio di massima.

Partiamo da LG che anche quest'anno sale sul podio, in quanto ha fatto un ulteriore salto di qualità, sia in termini assoluti, mantenendo il primato dei TV OLED (tecnologia al momento esclusiva di LG ma, verso la fine dell'anno, diverrà disponibile anche per altri produttori, sicuramente Loewe e Metz), che rimangono in assoluto i migliori TV dal punto di vista della fedeltà d'immagine (meglio un OLED Full HD che la maggior parte dei LED 4K attualmente in commercio) rinnovando la gamma con diversi modelli 4K, che hanno il vantaggio rispetto ai modelli "solo" Full HD, di avere oltre una definizione più alta (non indispensabile) un reticolo 3D più fine, reticolo che sui modelli Full sporca un po' l'immagine (che visto il scarsissimo interesse per il 3D potrebbero toglierlo!).  Molto condivisibile anche la scelta di fare diversi modelli OLED piatti esteticamente più eleganti, soprattutto nelle installazioni a parete. 
Ma non solo, ha sensibilmente migliorato anche la gamma LED con dei modelli, a partire già dalla gamma media, con degli ottimi pannelli IPS (dalla serie 600 in su), e dei buoni processori video (tutti con il True Motion dalla serie 620 in su) migliorati complessivamente, chi più chi meno, nel livello del nero e nella gamma cromatica, soprattutto sul l'incarnato, nei modelli denominati SUHD (dalla serie 770 in su). Sempre ai massimi della categoria l'ampiezza dell'angolo visuale. Dalla serie 620 tutti i modelli sono compatibili con il "nuovo standard" HDR 10 e, dalla serie 770, anche con l' HDR Dolby Vision, anche se al momento questa "nuovo standard" non è fruibile.
Ottimo anche l'audio dalla serie 770 in su (grazie al contributo di Harman Kardon), con un gamma dinamica molto estesa, soprattutto sulle frequenze medio basse (grazie a due piccoli subwoofer integrati).
Migliorati notevolmente anche sotto il profilo del design che, non guasta mai, anzi, danno un significativo valore aggiunto, belli anche i materiali utilizzati soprattutto dalla serie 770 in su, in alluminio satinato (nella foto qua sotto).
La gamma bassa, ossia la serie 5, è decisamente più modesta, rispetto alla gamma media, e si possono trovare delle valide alternative, tutti però con il decoder T2 ed alcuni con il SAT (i modelli con la V dopo le tre cifre). Tutti i modelli 2016 sono identificabili dalla lettera H, UH gli ultra HD e LH i Full HD e HD.
I prezzi di lancio sono un po' alti ma pur sempre molto competitivi rispetto alla concorrenza (Samsung, Sony e Panasonic).

La poco considerata Philips si merita quest'anno il secondo posto, in rapporto qualità/prezzo su tutta la gamma 2016 (identificabile dal numero 01 finale) con degli ottimi pannelli dalla serie 6 in su (sembrerebbero quasi tutti IPS/LG) e con degli ottimi processori video con il Pixel Plus e Natural Motion e, sempre dalla medesima serie, l'esclusivo e sempre piacevole Ambilight dalla serie 6401 in su (non presente sulla serie 6400 dello scorso anno). Leggermente migliorata anche la velocità di avvio delle TV, punto dolente dei vecchi Philips.
I prezzi di lancio sono estremamente competitivi, più bassi, a parità di modello, anche rispetto LG. Soprattutto la serie PUT6401 dove il 43" è in vendita a soli 599€, il 49" a 699€ ed il 55" a 899€ difficile trovare di meglio allo stesso prezzo. Per chi vuole anche il SAT c'è la serie leggermente superiore PUS6501 (100€ in più) che ha anche più memoria interna per le applicazioni smart/internet (16GB anziché 8). 
I decoder satellitari integrati nei modelli 4K sono finalmente compatibili con lo standard HEVC per la ricezione delle trasmissioni 4K (al momento solo un paio di canali satellitari).
Piacevole, anche se non particolarmente originale, il design di tutta la gamma. Il modello PUS7101 (nella foto qua sotto) ha vinto il premio IF Design Award 2016.
La gamma bassa è rimasta sostanzialmente molto simile con l'encomiabile eccezione dell'innovativo modello 24PFT5211 dotato di una mini "sound bar" integrata (utilizzabile anche con dispositivi esterni wireless) che ne migliora notevolmente l'audio e lo rende in assoluto il migliore nella sua categoria/misura.
Disponibile a breve anche la versione con decoder SAT 24PFS5231.

Sony sale sul podio al terzo posto, in quanto anche il produttore "Giapponese" ha fatto un significativo salto di qualità, migliorando complessivamente l'intera gamma e soprattutto la gamma media, con panelli di ottima qualità e processori video, più o meno, buoni, in quanto la serie WD75, XD70 ed XD85 montano quasi esclusivamente gli ottimi pannelli evidentemente IPS (anche se non dichiarati), con ampio angolo visuale ed alta saturazione, sulla serie 75 abbiamo una fedele resa cromatica ed una eccezionale brillantezza nei colori ma, purtroppo, una scarsa fluidità (è "scattoso" come i modelli più economici, mentre sulla serie XD85 oltre ad una gamma cromatica molto fedele, un buon livello del nero, anche un'ottima fluidità nelle immagini in movimento. Complessivamente quest'ultima è la miglior serie Sony di quest'anno sia in rapporto al prezzo sia in termini assoluti.
I pannelli delle serie inferiori, seppur più modesti, sono comunque migliori di quelli utilizzati nei modelli 2015, in quanto hanno una miglior saturazione ed un angolo visuale un po' più ampio. 
Molto deludente invece la serie XD93, che se è vero che ha un contrasto più elevato rispetto alla serie XD85, ha un angolo visuale molto più limitato, una scarsa saturazione e soprattutto un altissimo rumore video, anche con i segnali in alta definizione. 
L'HDR tanto sbandierato soprattutto da Sony mi pare sia anche qui del tutto relativo e trascurabile con le attuali sorgenti. 
Molto belli i design dei nuovi modelli, molto eleganti e, soprattutto nella gamma alta, molto piacevoli al tatto i materiali (in metallo). 

I prezzi di lancio sono come sempre un po'alti, soprattutto rispetto ad LG, comunque buono il rapporto qualità/prezzo generale, eccezion fatta per la serie XD93 che, ha mio modesto avviso, vale meno della serie XD85, ed inoltre, rispetto alla precedente serie X93C è stata "castrata" nella parte audio, non essendo più presenti gli eccellenti diffusori laterali presenti nei modelli dello scorso anno.
Mantenuti a catalogo i buoni modelli dello scorso anno della serie W8xC e X83/85C, che con gli ultimi aggiornamenti software del sistema operativo Android sono un po' più veloci nel funzionamento (le prime versioni avevano qualche bug di software).
Introdotti per ultimi (e non presenti nei cataloghi cartacei) gli ottimi TV LED 4K HDR della serie 7005, ossia il 49XD7005 ed il 55XD7005, il design ricorda i modelli dello scorso anno ma i materiali sono più poveri (in plastica anzichè metallo) il pannello ed il processore video ricordano l'eccezionale serie del altr'anno X8505, tutt'ora ineguagliata nella sorprendente qualità d'immagine, che sembra ripresa ora da questa nuova serie apparentemente economica nella fattura, ma eccezionale nella risa video sia con i segnali HD sia con i segnali standard, ottima la saturazione dei colori, contrasto elevato, angolo visuale molto ampio e la eccelente fedeltà dell'incarnato (ai massimi livelli). Si candida ad essere la miglior serie "best buy" (rapporto qualità prezzo) del 2016.
Nei prossimi giorni parlerò anche delle altre marche.

Matteo DP
dpmatteo@live.com

sabato 11 giugno 2016

La resa dei produttori europei e giapponesi e la lunga marcia dei produttori Cinesi (e turchi)

 
Ormai i produttori europei di TV ed elettronica di consumo sono arrivati al capolinea e sventolano bandiera bianca. 
Se si escludono i produttori sempre più di nicchia come Metz e B&O (tanti ex clienti del prestigioso marchio danese sono passati a prodotti audio e video ben più economici, quali Samsung), gli altri hanno gettato, chi prima e chi dopo, la spugna.
Thomson uno dei più storici produttori di TV è stato il primo grande produttore europeo (francese) a capitolare, in quanto è ormai da qualche anno passata in mano al colosso cinese TCL, che progetta e produce in Cina e (assembla) in Polonia TV con il proprio marchio e con marchio Thomson, modello quasi identici, oltre a produrre i TV a marchio Uppleva per l'Ikea.
Saba e Nordmende sono diventati dei marchi commerciali dati in licenza al miglior offerente (ora in stand-by), prodotti negli ultimi anni dalla Vestel in Turchia (e nelle misure più piccole in Cina).
Telefunken, altro storico marchio europeo (tedesco), e da anni prodotto, in licenza, dalla Vestel in Turchia. 
Hitachi, storico marchio giapponese è anch'esso prodotto sempre dalla Vestel in Turchia (con un standard qualitativo più alto delle TV prodotte con marchio Telefunken).
Toshiba che fino ad un anno fa produceva alcune (ottime) serie di TV (quelle con i numeri pari: 2000, 4000) nelle sue fabbriche in Polonia ed alcune serie (quelle dispari 1000, 3000) le faceva fare dalla Vestel in Turchia, sono ora tutte prodotte in Turchia e la più economica serie 1000 in Cina.
Il gigante (dai piedi di balsa) produttore Giapponese Panasonic aveva già da un paio d'anni affidato la produzione dei propri TV di gamma bassa serie 300 (HD ready) sempre alla Vestel e dall'anno scorso anche la serie 400 (Full HD ed Ultra HD). 
Tutti questi TV apparentemente diversi (anche se esteticamente si assomigliano molto) commercializzati da questi storici marchi, sembrano fatti con lo "stampino" in quanto montano le stesse schede madri (main) e di alimentazione (power) hanno la stessa interfaccia utente, con qualche piccola differenza nella grafica, telecomandi molto simili (che utilizzano tutti gli stessi codici), cambiano i pannelli (schermi) che possono essere degli economici e modesti pannelli di produzione cinese o turca, oppure su qualche raro modello i migliori pannelli IPS di LG.
Sempre prodotti dalla Vestel sono quasi tutti i modelli commercializzati dalla catena francese Auchan con i marchi Qilive (i modelli più belli), Selecline e Lazer (i modelli più economici). 
E questo è il gigante fronte turco.
Passiamo al ancor più forte ed in crescita fronte cinese.
Lo storico marchio tedesco ha fatto, già l'altro anno, una joint venture con il colosso cinese Hisense, che da un paio d'anni gli fornisce pannelli (di qualità piuttosto modesta) e da quest'anno commercializza il nuovo modello One che altro non è che un Hisense mascherato da Loewe. 
Lo storico marchio giapponese Sharp (per anni all'avanguardia nella produzione di eccellenti schermi LCD), che da un paio di anni si faceva produrre i TV sempre dalla Vestel, da quest'anno ha ceduto in licenza il marchio alla UMC un'azienda dell'est europa (con sedi in Slovakia e Polonia) che in realtà in est europa assembla TV di progettazione e produzione cinese (fino ad un anno fa commercializzava con la stessa "filosofia" i TV il marchio Blaupunkt, altro storico marchio tedesco.
L'unica a resistere sembrerebbe, almeno per il momento il mitio produttore giapponese Sony, che sicuramente monta anche lei dei pannelli di produzione cinese, comunque di buona qualità ma, anche degli ottimi pannelli IPS di LG (sulla serie 7 ed 8) e la progettazione dell'elettronica, molto raffinata, rimane giapponese.
Quest'anno peraltro ha fatto una gamma ancor interessante e di qualità rispetto allo scorso anno.
Poi ci sono i sempre più giganti produttori cinesi, già leader nel loro mercato interno, che stanno penetrando con forza e determinazione anche nel mercato europeo con i propri, seppur poco affascinanti, marchi, quali ad esempio Changhong (in cina ha addirittura presentato dei modelli con pannelli OLED LG), Haier (molto economici), Hisense (discreti), HKC (questi ultimi montano dei pannelli molto interessanti, con ampio angolo visuale e buona saturazione) ed altri ancora. Più una miriade di marchi commerciali più o meno famosi quali ad esempio Akai (che non ha più nulla a che fare con il mitico marchio giapponese), Hyunday (brand coreano ma produzione cinese), Strong (marchio giapponese ma produzione cinese) ed altri 100 brand più o meno noti, di qualità più o meno modesta ma, che stanno invadendo il mercato europeo ed italiano e penso che a breve saranno sempre più presenti.
L'unico argine a questa invasione cinese e turca, sono i due colossi coreani Samsung e soprattutto LG che tecnologicamente (con i sui pannelli IPS e OLED) ha ancora una marcia in più rispetto a questa miriade di modesti, ma molto economici, prodotti cinesi che si assomigliano un po tutti (sia come hardware che come software). 

Matteo DP 
dpmatteo@live.com

sabato 14 maggio 2016

TV 50, 100, 200, 400, 1000, 2000 Hz... Che significato hanno questi dati?


Pessima consuetudine commerciale dei produttori di TV è quella di confondere le idee ai consumatori, se non trarli in inganno, con presunti dati tecnici. 
Un esempio molto eloquente del passato è il valore di contrasto, che inizialmente andavano dai 500:1 ai 1.000:1 poi un noto costruttore coreano, molto abile nelle strategie commerciali, la Samsung, ha cominciato a dichiarare dei contrasti, presunti di gran lunga superiori, tipo 10.000:1 poi gli altri produttori anche loro, hanno cominciato a gonfiare questi dati, rilanciando, fino a che si è arrivati a dati dichiarati di 1.000.000:1, magari poi si andava a vedere il TV che dichiarava un contrasto di 1.000:1 (tipo gli Sharp) aveva un contrasto reale pari a quello che ne dichiarava 10.000:1 (tipo Samsung) e magari sul primo si vedeva molto meglio.
Alla lunga i consumatori si sono stancati di questo dati di contrasto molto aleatori, tant'è che oggi è un dato che non viene quasi più dichiarato oppure semplicemente, e giustamente, ignorato, nella valutazione della TV, fermo restando peraltro che i TV che hanno un contrasto effettivo più elevato hanno spesso anche un rumore video molto elevato (vedi ad esempio i nuovi Panasonic).

Da qualche hanno a questa parte sta succedendo un fenomeno analogo con gli Hz (in teoria la frequenza di aggiornamento degli schermi che realmente può andare dai 50 ai 100Hz secondo gli standard europei) fino a 10 anni fa i TV venivano classificati in 50Hz in modelli base e 100Hz quelli con i processori video più "performanti", in realtà a fare le differenza tra i primi ed i secondi erano dei "processamenti" d'immagine tipo il Natural Motion di Philips, il Motion Plus di Samsung ed il True Motion di LG, che rendevano le immagini in movimento più fluide.
Oggi giorno gli Hz sono aumentati come una volta i contasti, i modelli base ora li danno a 100/200Hz (ma si muovono come i vecchi 50Hz) e quelli che una volta erano 100Hz ora sono diventati 400/600/800/1000 e addirittura 2000 Hz come il Panasonic nella foto qua sotto,
ma si comportano esattamente come i vecchi TV 100Hz, quindi la a fare la differenza, tutt'ora, è la presenza o meno di elaborazioni d'immagini come il Natural Motion per i Philips presente dalla serie 6000 in su, il Motion Plus per i Samsung presente dalla serie 6200 in su, il True Motion per LG presente dalla serie 650 in su ma attenzione per assurdo il TV LG 49UF671V ce l'ha, il 49UF8507 (che esteticamente è identico al 49UF850) che in teoria è un TV di gamma superiore non ce l'ha, quindi dalla serie 650 in su ma non dalla serie 6807 in su, la discriminante sono oltre alla serie le tre o le quattro cifre dopo le lettere LF/UF (gamma 2015) e HF/UH per i nuovi modelli, quindi riepilogando il vecchio 49UF671V ha il True Motion il vecchio 49UF8507 ed il nuovo 49UH600 no.  
Più complicato il discorso per Sony in quanto una volta la differenza era il Motionflow XR ma da un paio di anni sono tutti dotati in teoria di questo sistema in realtà la differenza vi è dalla serie 7 in su con l'eccezione della serie uscita circa 6 mesi fa X8005C le cui immagini in movimento, nonostante il Motionflow XR ed i 200HZ dichiarati si muove come un vecchio 50Hz. 
Per Philips dopo la confusione degli scorsi anni, dall'anno scorso è abbastanza chiara, ossia la differenza è data dal Natural Motion presente solo dalla serie 6000 in su. 
Per Samsung il Motion Plus dalla serie 6200 in su indipendentemente che siano Full Hd o 4K, ad esempio la serie JU6000 è 4K ma non ha il Motion Plus la serie J6200 che è "solo" Full HD ha il Motion Plus.
Per Panasonic la differenza è data dal Intelligent Frame Creation presente dalla serie 6 in su. 

Morale della favola gli Hz dichiarati dai costruttori non contano, quasi, nulla o quanto meno sono molto fuorvianti, rispetto alle reali prestazioni video delle TV. mentre quello che conta è l'elaborazione d'immagini, che trovate all'interno impostazioni immagini di ciascun TV.

Matteo DP

sabato 7 maggio 2016

TV Loewe One 55" UHD: prime impressioni del primo TV "tedesco" con gli occhi a mandorla (Made by Hisense)

Da poco in commercio anche sul mercato italiano il nuovo TV "tedesco" Loewe One 55" UHD Smart ad un prezzo di circa 1800€, rappresenta la "svolta" (???) dello storico produttore teutonico, in quanto è il frutto della recente alleanza e parziale acquisizione del glorioso marchio tedesco  da parte del colosso cinese Hisense. 
Pensavo, inizialmente di trovarmi di fronte un TV Hisense travestito da Loewe, ed in parte lo è in quanto, il panello è sicuramente di produzione cinese (come del resto lo erano già dall'altro anno i pannelli Chi Mei Innolux dei TV Loewe della serie Art, prodotti peraltro con lo zampino della turca Vestel) ma è un panello di qualità buona, la scheda madre è sicuramente di produzione e progettazione cinese (con le classiche connessioni tipiche delle main cinesi) ma il software e l'interfaccia utente che la gestisce è la classica Loewe (Assist Media) con struttura ad "albero" orizzontale ed il processore video (Upscaler Super Resolution) che gestisce le immagini è di ottima qualità, immagini in movimento molto fluide e rumore video, anche sulle basse luci (scene scure), ridotto ai minimi termini, con immagini sempre molto pulite e con una resa d'immagine complessivamente migliore ti tanti TV concorrenti di pari prezzo. 
Per quanto riguarda la sezione audio, storicamente punto di forza di Loewe, in quanto largamente al di sopra della media  dei TV attualmente in commercio (se si escludono i costosissimi B&O), su questo modello è piuttosto modesta, in quanto i diffusori sono posizionati dietro e non frontalmente come da tradizione Loewe, e l'amplificazione è modesta, al pari di tanti altri TV di pari od inferiore prezzo, pertanto piuttosto deludente per un abituale cliente Loewe.
La cornice è in plastica laccata bianca (unico colore attualmente disponibile per il mercato italiano ma, a breve dovrebbe arrivare anche nero) la base, molto bella, è in alluminio satinato come quella dei più costosi modelli Art, il telecomando è il classico Loewe anche se mi pare fatto con dei materiali un po' più economici.
Il classico tasto circolare centrale è finto, ossia ha solo una funzione estetica,in quanto, a parte ricalcare quello "vero" dei TV Loewe non ha funzioni di comando in quanto i comandi sono posizionati a lato con dei piccoli tastini indipendenti tipici delle TV di produzione cinese.
Presente, come sui fratelli maggiori, l'utile e pregevole funzione Instant Channel Zapping (che velocizza il cambio dei canali) e l'applicazione Samart tv2move per Android e I-phone (trasforma smartphone e tablet in schermi secondari). Ovviamente la TV è smart, ossia permette l'accesso ad internet tramite un suo sistema operativo (Portal Media Net), mediante cavo di rete o Wi-Fi integrato. Compatibile con i codec HEVC (per segnali 4K).

Da segnalare la ricca dotazione di ingressi, antenna DVB-T2 e DVB-S2, 4 HDMI, 3 USB (anche con funzione di registrazione su hard disk esterno), attacco cuffie, ed un particolare micro adattatore (tipo mini port) per collegamenti A/V standard (RCA/scart). 

Il prezzo di lancio di "soli" 1800€ (ma li si trova già a 300€ in meno) lo pone in diretta concorrenza con i prodotti coreani di pari prezzo quali Samsung (serie 7000/8000) ed LG (serie 700/800), rispetto ai primi diventa una valida alternativa, rispetto ai secondi un po' meno.
Tutta da verificare la qualità e la durata nel tempo, anche se i "cugini poveri" Hisense attualmente in commercio si stanno dimostrando piuttosto affidabili. 

Molto curioso il fatto che, ad oggi, questo modello non sia pubblicizzato su nessun sito ufficiale di Loewe, nonostante in Francia e Spagna ed esempio questo modello sia in commercio già da diversi mesi.

Da provare quindi in maniera più approfondita e a lungo...
Nel dubbio è sempre consigliabile fare una bella estensione di garanzia che vale sempre la pena fare visto la durata sempre più bassa delle TV, economiche o costose che siano...

Matteo DP

mercoledì 13 aprile 2016

Anteprime e prime impressioni dei TV 2016: innovazioni tecnologiche o presunte tali...?


La novità di questo anno sembrerebbe il nuovo standard HDR acronimo di “High Dynamic Range” tradotto in italiano “elevata gamma dinamica” ossia una gamma cromatica teoricamente più estesa, con colori più brillanti aggiunge Sony, e quindi più realistica e naturale...
Così la presentano i produttori che devono ogni anno pur sempre (e pur troppo) presentare qualcosa di nuovo ed i siti "specializzati" che devono pur sempre (e pur troppo) presentare qualche novità ai propri lettori (ed inserzionisti). Ma di vera novità si tratta...oppure si tratta di una bufala commerciale come la presunta nuova tecnologia SUHD (o tecnologia Quantum Dot Color) dell'anno scorso??? TV, quest'ultime, sulle quali, peraltro, si vede peggio dei TV, delle medesime serie, degli anni precedenti e peggio di molti modelli, molto più economici di quest'anno, con la maggior parte delle sorgenti video (standard, HD e Full HD) eccezion fatta per i rari video demo in 4K.
Prima "problema" per usufruire appieno di questo "nuovo standard" bisogna disporre di contenuti video o foto in questo formato... Ad oggi vi sono solo alcune rare videocamere e fotocamere che possono acquisire immagini con questo nuovo standard ed in questi giorni stanno uscendo i primi titoli Blu Ray Disc HDR ed il primo lettore, della Samsung, compatibile con questi nuovi formati, alla "modesta" cifra di 499€... Non molti, considerando che il primo lettore Blu Ray che uscì a suo tempo costava ben 1.500,00€, comunque impegnativo per i più che, al massimo, sono disposti a spendere 100€ per un lettore di dischi...  Sta di fatto che ad oggi non girano neppure dei video demo per rivenditori in questo formato, tant'è che li presentano con dei video demo 4K degli anni scorsi, risultato...??? Rispetto ai TV della stessa serie della anno scorso ad esempio Sony serie 9 non si nota nessun miglioramento, i TV Sony serie 9 (ora preceduti dalla sigla XD) continuano ad offrire un elevatissimo contrasto ma un altrettanto alto rumore video, una scarsa saturazione ed uno scarso angolo visuale, ed una retro illuminazione del pannello non ancora del tutto omogenea con le immagine chiare su sfondo scuro (ad esempio quando si vede la scritta Sony bianca su sfondo nero sembra essere avvolta da un alone di luce) ed una discutibile gamma cromatica soprattutto se il TV lo si vede di lato; i TV serie XD85 sono migliorati rispetto ai modelli 2015, grazie a dei pannelli di qualità migliore (sembrerebbero IPS) con un elevato angolo visuale, una buona saturazione ed un'ottima gamma cromatica, sempre profondo il nero ed il contrasto ai livelli del... buon "vecchio" ed eccezionale serie X85xxB del 2014 (che montavano dei panelli IPS abbinati ad una elettronica di eccellente qualità), morale della favola la miglior serie di TV Sony del 2016 ha lo stesso livello qualitativo della vecchia ma riuscitissima serie X8 di 2 anni fa e l'HDR aspettiamo che arrivi... sperando che non succeda come molti TV HD e Full HD che in passato sono andati a finire nei cassonetti ancor prima di aver visto un solo fotogramma in alta definizione...!!!  
Panasonic serie DX780 che probabilmente va a sostituire l'eccellente serie CX750, presenta dei pannelli con "tecnologia HDR" ultra luminosi e ultra contrastati ma, privi di saturazione, angolo visuale, altissimo rumore video, che ricordano molto i "vecchi" CX700/704, ma mi pare che rispetto ai CX750 si sia fatto un gran passo indietro...
Di LG ho visto un solo modello 49UH650 anch'esso compatibile con lo standard HDR, che avrà anche una (teorica) elevata gamma dinamica ma ha una pessima gamma cromatica, con una terribbile predominate blu/viola che non si riesce a togliere in nessuno modo...(ho provato a regolarlo in tutti i modi per compensarla). 
Se questo è il nuovo che avanza è meglio dar la caccia ad i vecchi ma buoni TV 2015 a prezzi da "fine serie" decisamente interessanti, ad esempio è possibile trovare un eccellente Panasonic 49CX750 a poco più di 1.000 € oppure, il buon Sony 49X8307 a meno di 1.000€, il buon Samsung 48JU6400 a meno di 800€ o meglio ancora l'ottimo LG 49UF695V a poco più di 800€, .
  

Matteo DP

domenica 28 febbraio 2016

Le migliori serie TV del 2015/16 in rapporto al prezzo



Ogni anno ci sono delle serie particolarmente riuscite ed altre molto meno... Cercherò di segnalarvi le prime e magari un piccolo accenno anche alle seconde (cercando di non dilungarmi troppo sul perché di queste ultime...).
Partiamo dalla serie LF630V di LG disponibile, per il mercato italiano nelle misure da 43", 49" e 55" (per il mercato europeo è disponibile anche il 40" ma non è IPS), il primo pregio che accomuna tutte e tre le misure sono gli ottimi pannello IPS HD di nuova generazione (hanno sostituito i vecchi pannelli IPS da 42 e 47"), di gran lunga migliori rispetto a tanti schermi concorrenti, anche 4K, in quanto vanta un ampio angolo visuale, un'ottima saturazione e, grazie all'abbinamento ad un eccellente processore video, anche un basso rumore video (immagini sempre pulite anche con segnali standard) ed una gamma cromatica ben bilanciata, con un incarnato molto naturale (cosa di cui a volte i fratelli della stessa marca sono un po' carenti). Grazie poi all'elaborazione d'immagine True Motion (se attivo) le immagini in movimento sono molto fluide. 
Come tutti i pannelli IPS non eccelle in contrasto e livello del nero, comunque buoni. 
Anche l'audio non è affatto male (considerando la media assai bassa delle TV di questa categoria) con un suono abbastanza potente e nitido grazie anche all'equalizzatore automatico audio Smart e, finalmente, la possibilità di disaccoppiare le cuffie dalle casse della TV dando la possibilità di sentire entrambe contemporaneamente (funzione molto utile per alcuni utenti).
Ampio il parco di connessioni, con ben 3 USB (con possibilità di registrazione su hard disk esterno), 3 HDMI, 1 SCART (sempre più rara sui nuovi modelli) ed RCA (composito/component), attacco cuffie, uscita digitale ottica. 
Possibilità di accedere ad Internet, sia con cavo di rete sia in Wi-fi, tramite la nuova interfaccia utente webOS 2.0, che è abbastanza semplice per la navigazione in Internet, molto meno per le funzioni standard di regolazione della varie impostazioni della TV (regolazioni audio, video ed ordinamento canali). 
Il TV non è 3D ready ma pare, che questa possibilità di vedere film 3D interessi sempre meno alla maggior parte degli utenti, ed anzi ne guadagna la qualità di visione non 3D considerando che LG utilizza la tecnologia passiva sui TV 3D che tende a "sporcare" (per colpa di un reticolo di fondo) un po' l'immagine standard.
Il telecomando è quello classico di grandi dimensioni sempre semplice e robusto, con un ottima ergonomia. 
L'unica casa che a me personalmente non piace è il design poco ricercato con una base in plastica molto economica ma, comoda da posizionare rispetto ai piedini laterali utilizzati sugli altri modelli. 
Ma una volta accesso lo schermo l'estetica un po' "povera" della scocca lascia il posto all'ottima qualità d'immagine che fa sfigurare molti TV 4K di costo di gran lunga superiore. 
Qualità video 9/10
Qualità audio 7/10
Connessioni 9/10
Internet/Smart 8/10
Facilità d'uso 6/10 
Estetica/materiali 6/10. 
Rapporto qualità prezzo 9/10. 
Prezzi di mercato indicativi (Italia):
43" da 550 a 700€ 
49" da 650 a 750€ (si trova difficilmente)
55" da 800 a 1000€
UE32J5000AK Front black

Scendendo un po' di prezzo e di gamma, vi segnalo l'ottima in rapporto qualità/prezzo serie J5000/5200 (quest'ultima è la variante Smart/Internet) di Samsung, disponibile nelle misure 32, 40 e 48" è una serie ben riuscita, in particolar modo la misura più grande monta un sorprendente pannello (che non penso sia di produzione Samsung) che ha un'eccellente saturazione, un angolo visuale molto ampio e una gamma cromatica molto ben bilanciata (qualità solitamente proprie dei pannelli IPS ed assai rare su altri modelli della stessa casa, anche di serie superiori), pregi che lo rendono ideale per installazioni in ambienti pubblici. Unica pecca è che, essendo comunque una serie di gamma bassa, il processore video non è dotato dell'elaborazione d'immagine Motion Plus (presente sui modelli dalla serie 6200 in su) che renderebbe più fluide le immagine in movimento ma, ad un prezzo di circa 500€ per il modello 48J5000 non si può pretendere un processore di gamma alta. Il pannello è di sicuro migliore di tanti "fratelli maggiori". Con circa 50€ in più è possibile acquistare la versione smart/internet (con wi-fi) integrato.
Le altre due misure sono disponibili a prezzi che variano dai 250 ai 350€ per il buon 32" e dai 350 ai 450€ per il discreto 40". 
Immagine di X83C 4K Ultra HD Android TV 

Alzandoci di livello e di gamma segnalo l'ottima serie X83 di Sony disponibile in solo due misure 43" e 49" (entrambi con risoluzione 4K) ed in due varianti di colore nero (X8307C) ed argento (X8308C), che oltre agli ottimi pannelli, con buona saturazione ed ampio angolo visuale (sicuramente IPS anche se non dichiarati) unisce degli ottimi processori video che restituisco alle immagini una gamma cromatica molto ben bilanciata, soprattutto sull'incarnato molto naturale, ed una reale fluidità delle immagini in rapido movimento (qualità stranamente non presente sui modelli altri modelli più economici della serie X80...). Buono l'audio, Molto bello il design e la qualità dei materiali impiegati (cornice in alluminio satinato e base in acciaio cromato). Ricchissima la dotazione, con decoder DVB-T2 e doppio SAT, scheda audio dedicata per le cuffie, 4 HDMI, 3 USB con funzione di registrazione su hard disk esterno (non ancora disponibile l'aggiornamento definitivo per quest'ultima funzione!!!). Smart/internet con sistema operativo Android 5.0 non ancora del tutto ottimizzato per le TV ma, potenzialmente, migliorabile. L'unica mancanza la predisposizione per il 3D.
Al Top di gamma come serie best buy 2105/16 metto la serie CX750 di Panasonic, disponibile nelle misure 43/49/55/60" tutti pannelli IPS 4K 3D (passivo) di ultima generazione, ampio angolo visuale, eccellente saturazione, ottimo livello del nero (di solito carente sui panelli IPS), gamma cromatica perfettamente bilanciata, bassissimo rumore video ed immagini in movimento molto fluide.
Buona la qualità audio, completissime le dotazioni, con DVB-T2 doppio decoder SAT e possibilità di fungere da server TV per altre TV Smart Panasonic installate in altre stanze senza collegamento d'antenna via cavo, ossia le altre TV possono ricevere da un TV della serie 750 i programmi televisivi digitali terrestri o satellitari.
Sobrio ma molto elegante il design, con materiali di eccellente qualità (cornice in alluminio satinato e base in acciaio cromato).
I prezzi sono elevati, ma molto competitivi se paragonati altri modelli di gamma alta di TV concorrenti (ad esempio la serie 8000 di Samsung) che costano di più ed offrono molto meno in termini di qualità video e costruttiva.
I prezzi variano da:
43" da 900€ a 1.100€
49" da 1.200 a 1.300€
55" da 1.400 a 1.500€
60" da 1.750 a 2.000€.

Le serie peggio riuscite rapporto qualità/prezzo? Sicuramente i TV Samsung delle serie 8 e 9 proposti a prezzi molto vicini a quelli degli eccezionali TV OLED LG con una qualità d'immagine inferiore (per gamma cormatica e livello del nero) ai molto più economici fratelli minori serie 6 e 7. 

Matteo DP